domenica 24 settembre 2017

Centri Commerciali: è finita la loro era?

In paese se ne parla spesso mentre si beve uno spritz e si polemizza su i vari affari del mondo: l'epoca dei centri commerciali è ormai tramontata in favore di esperienze d'acquisto diverse.

Ieri, 23 settembre 2017, il Corriere della Sera titolava: "Crisi dei grandi centri commerciali, ora il Trentino li mette al bando". Così, mentre secondo alcuni analisti circa 400 dei circa 1.100 centri commerciali in America chiuderanno nei prossimi anni, Trento ha deciso di bandire i punti vendita sopra i 10 mila metri quadrati per la salvaguardia del suo territorio.

Ogni volta che se ne discute al bar di Morsano, qui si fa un post:
Il nocciolo della discussione è sempre quello: perchè continuano ad espandersi i centri commerciali in Friuli VG quando la tendenza dell'acquisto sembra andare in direzione opposta? 

...e si continua a dibattere in attesa di decisioni dall'alto


PS epico fu quel pesce d'aprile...


sabato 23 settembre 2017

Friulani nella disperazione del Venezuela: perché nessuno propone di ospitarli in Friuli?


Si parla ormai da anni di calo demografico dell'Italia (e dell'Europa) e quindi della necessità di pareggiare la perdita di popolazione con gli immigrati. Tra le righe, l'equazione considera sempre immigrati dall'Africa o dall'Asia con nessun legame presistente con l'Italia.

Di fatto, nel panorama politico nazionale, sembra si stia ignorando completamente il fatto che ci son  60 milioni di italiani all'estero discendenti diretti della diaspora di due secoli che ha portato i nostri connazionali con la "valigia di cartone" in giro per il mondo. In molti paesi le cose sono andate benissimo per loro come ad esempio in Canada, Australia, Stati Uniti, Europa occidentale, mentre in altre geografie la situazione geopolitica è diventata pesante con ricadute economiche e di prospettive di vita molto negative. Una di queste geografie problematiche è ora il Venezuela.

In Venezuela c'è una fiorente comunità italiana di seconda, terza e quarta generazione che ha cognomi italiani, parla ancora la lingua di Dante ed ha un legame di "ius sanguinis" con l'Italia. Molti anche votano da "italiani all'estero". Inutile sottolineare che pure il Friuli e la stessa Morsano han un legame con il Venezuela. Anche altri paesi  del Sud America, come Argentina, Uruguay, Brasile sono tradizionali destinazioni della migrazione friulana d'un tempo, operai ed agricoltori e dell'emigrazione di oggi fatta da imprenditori e dipendenti di grosse imprese italiane. Tuttavia il Venezuela, in questo momento, è una terra martoriata da un regime autoritario che ha messo l'economia del paese (esportatore di petrolio!), in ginocchio. Oltre al disastro economico, c'è la tragedia sociale di una nazione che sta cadendo a pezzi.

Quello che in bottega a Morsano di Strada ci si chiede è come mai il panorama politico italiano (con l'eccezione dell'on. Meloni a dire la verità) sia silente sulla questione degli italiani in Venezuela. In particolare, qui in Friuli ci si chiede perchè la classe dirigente regionale non stia dicendo nulla sui nostri corregionali e sui loro discendenti, bloccati nella disperazione del Venezuela.

Perchè non si dà la possibilità ai friulani di accogliere i nostri fratelli del Venezuela? Sono corregionali in difficoltà e in molti sentono un forte legame con i nostri migrants. Parlandone in paese si capisce come molti sarebbero anche disposti ad aprire le loro case per i "rifugiati friulan-venezuelani".

Perchè questo silenzio sugli italiani in difficoltà in Venezuela?


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Dal Messaggero Veneto: 

16 settembre 2017 Lascia il Venezuela per Pozzuolo e fa a ritroso il viaggio del padre

Federico Gasparini è figlio di Ilario, emigrato da Sammardenchia nel Paese sudamericano nel 1948. È stato accolto dagli zii Adriano e Miranda. «Scappano in tanti: il regime non aiuta i poveri»
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15 maggio 2017 L'appello: "Aiutiamo i friulani bloccati in Venezuela" 

Udine, il giornalista Avallone a Vicino/lontano. Il racconto: in 400 vorrebbero rientrare ma non possono 
«Chiedo alla presidente della Regione, Debora Serracchiani, e al sindaco di Udine, Furio Honsell, di darci una mano – ha detto ieri Avallone –. In Venezuela ci sono molti corregionali che sono bloccati, che vorrebbero rientrare ma non ce la fanno. Sono circa 400 i friulani che si trovano in queste condizioni – ha aggiunto –, che devono fare i conti con la mancanza di medicine, di cibo. Aiutiamoli».


sabato 16 settembre 2017

Finalmente sdoganato il termine "taglio"


Il giornale titola così questa mattina: Agli arresti domiciliari per stalking esce a bersi un taglio in piazza.

E' dunque successo che la parola "taglio" sia finita su un titolo di cronaca (nera, come il "vin neri"). Non poteva succedere in nessun altro paese al mondo che Gonars, dove, sebbene gli abitanti siano solo 3mila, ci son ben 17 bar e tutti che lavorano felicemente.

Il dizionario friulano ci dice che il tajùt è il termine che indica il bicchiere di vino, detto anche "taj" che letteralmente si traduce in "taglio" appunto. Non è chiaro da dove derivi il termine "taj" e il diminutivo “tajùt” sul quale si sono fatte numerose ipotesi. Alcuni sostengono che, in origine, fosse il segno sul bicchiere indicante la “giusta misura” di vino che veniva elargita dall’oste. Altri invece ritengono che il termine sia nato per indicare una particolare mescola di vino che un tempo era realizzata con vini di bassa gradazione, che venivano poi “tagliati” con vini più corposi. Oggi, più semplicemente, il temine "taj" o “tajùt” indica all’oste il desiderio di un bicchiere di vino bianco (taj di blanc) o rosso (taj di neri).

Se guardiamo il dizionario italiano/friulano alla voce "taglio" troviamo...

tagliare

IPA: [taʎˈʎare], taʎ'ʎare; Type: verb;

  • taiâ
     { verb }
e il dizionario italiano...

taglio

[tà-glio] s.m. (pl. -gli) ha 12 significati diversi secondo http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/T/taglio.shtml tuttavia nessuno di questi significati sembra indicare la parola "bicchiere di vino". la cosa che si avvicina di più è il riferimento n12. 


  • 12 vino da t., di elevata gradazione alcolica, adatto per essere mescolato a vini deboli
  • • dim. taglietto
Morale della favola, come il Corriere ha sdoganato la parola "tank" per indicare un "carroarmato", qui abbiamo "taglio" per indicare un bicchiere di vino.

A noi la "Crusca" ci fa un tramezzino! (da accompagnare con un taglio, naturalmente)

giovedì 31 agosto 2017

Spritz Humanities: i giovani con attitudini umanistiche hanno una disabilità sociale?

Disoccupati a numero aperto?
Ci son diversi crucci che un genitore ha quando vede crescere i propri figli. Ha un bel carattere? Sapra' cavarsela emotivamente in situazioni difficili della vita? Sa nuotare? Saprá relazionarsi bene in societa'? Troverá un buon lavoro? ecc.

Non si puó avere il figlio che vinca tutte le sfide di cui sopra e tanto dipende dalla combinazione di genotipo e fenotipo ovvero dai geni e dall'ambiente in cui cresce. Non a caso si nota spesso, usando il morsanometro, che in paese i figli degli statali tendono a fare i dipendenti pubblici, i figli delle partite IVA tendono ad aprire una partita IVA, i figli di genitori "de sinistra" tendono a cercare posti di lavoro lontani dal rischio d'impresa, i figli di chi ha la casa di proprieta' tendono a farsi una casa, i figli d'affittuari, magari in case popolari, tendono ad essere affituari e cosí via.

Mentre il fenotipo influenza molte delle scelte e molto di quello che i giovani sceglieranno di essere e fare nella vita, tanto incide pure la genetica. Se si ha la predisposizione per la scienza o per la tecnologia si é diversi nel campo delle passioni e degli interessi rispetto a chi ha una predisposizione per la sfera umanistica o sociale.

Ora, al bancone del bar si discuteva sulle scuole che i ragazzi dovrebbero fare dopo le medie. La tavola degli spritz si é presto divisa tra...

- chi ritiene che i ragazzi debbano seguire le proprie inclinazioni perché altrimenti rischierebbero di fare qualcosa senza troppa passione che ne minerebbe la volontá di proseguire e un futuro professionle ricco di soddisfazioni. Cosí, se a un giovane non piace la matematica e non riesce  digerire le materie scientifiche, non ha senso forzarlo ad andare a fare studi tecnici ma si dovrebbe assecondare la passione letteraria con studi umanistici al liceo classico o al liceo umanistico. Poi, una volta formato con gli studi che ha voluto fare, trovera'un lavoro che lo soddisfi.

- e chi ritiene che in una societá dove la stragrande maggioranza della gente non fa lavori per i quali ha studiato tanto vale studiare qualcosa che serva nella maggiorparte dei lavori che, a ben guardare, richiedono competenze tecnico-scientifiche mentre i lavori puramente umanistici sono una forte minoranza. Inoltre la maggiorparte delle facoltá universitarie ha a che vedere con la tecnologia e la scienza (ergo con la matematica) pertanto é importante avere una preparazione scientifica e matematica a prescindere. Di fatto, anche le professioni tradizionalmente umanistiche come avvocato o giornalista, oggi richiedono conoscenze scientifiche e tecnologiche (es. scienze forensiche, informatica applicata alla comunicazione ecc.). Liceo scientifico, itstituti tecnici e professionali son le uniche scelte che danno una base necessaria per il vivere moderno. In definitiva, avere attitudini prettamente umanistiche e non voler affrontare lo scoglio matematico-scientifico significa avere una disabilitá sociale.

...e il dibattito continua su questa piattaforma tecnologica

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Leggi anche: Aboliamo il Classico!

giovedì 17 agosto 2017

Idea Morsanica: La Mongolfiera vicino alle mura di Palmanova (s'è fatta!)

L'idea è di una banalità disarmante per cui si accetta che l'anbbia abuta mezzo mondo. Qui un giornalista dice di averla avuta nel 2012


...noi l'abbiamo avuta nel 2011!

giovedì 13 gennaio 2011

Idea Morsanica: La Mongolfiera vicino alle mura di PalmanovaVabbeh, purchè si faccia!


Idee Morsaniche: Barbecue per tutti nel parco di Morsano (continuiamo)

Ogni due anni ci tocca pubblicare questa fantastica idea, chissà che non si riesca a realizzarla anche a Morsano di Strada...

Nel 2014 questo blog pubblicò il post: Parco di Morsano: se diventa un'area picnic attrezzata per l'aggregazione paesana

Si parlava di quello che fanno in altre parti del mondo, in particolare in Cadore, dove esistono delle aree attrezzate per i pic nic con tanto di gazebo di legno e posto per fare un barbecue. Aperto a tutti e lasciato in gestione ad un'associazione oppure semplicemente aperto all'uso di tutti.

Ci arriva una foto da Auronzo, in pieno bosco...




Vedremo mai qualcosa del genere nel parco di Morsano lì dove c'era la casetta del tennis?

mercoledì 2 agosto 2017

Connessione Internet Lenta o Veloce - fate il test e mandatelo al Messaggero Veneto

Seguite queste istruzioni:

Il sito da usare: Collegatevi al sito http://beta.speedtest.net/it . Premete il pulsante giallo “Vai” per far partire il test.

Il grafico: Vedrete i numeri crescere fino a fornire il dato definitivo. Cosa sono quelle curve e quelle frecce? Il test mostra la velocità effettiva a cui potete scaricare dati (e per dati intendiamo guardare film in streaming, scaricare la posta elettronica, navigare su qualsiasi sito) e inviare dati. Sono i valori di download e upload.

Come condividere: A test finito vedrete la scritta “condividi questo risultato”. 

Cosa e dove condividere: Quello che il sito vi fa condividere è un semplice link. Cliccate sul simbolo della mail se volete spedirlo direttamente a cronaca@messaggeroveneto.it oppure a web@messaggeroveneto.it (con oggetto “segnalazione banda larga”). Cliccate sul simbolo del link (una “catena”) se invece volete copiarlo e incollarlo per mandarlo via messaggio alla nostra pagina Facebook o al gruppo chiuso riservato agli iscritti a Noi Messaggero Veneto 


Quali informazioni aggiungere: Scriveteci il Comune da cui siete collegati e l’indirizzo, serviranno ad arricchire una mappa delle segnalazioni che resterà anonima. 

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Tratto da Messaggero Veneto: Rete ultra rapida: Fvg ai minimi termini 

I dati del Ministero dello Sviluppo economico offrono un primo sguardo sulla situazione della banda super veloce, quella da 30 Mbps che, per fare un esempio, consentono di scaricare il file di un video da due ore in meno di dieci minuti. Solo il 22,6% del territorio regionale è coperto con questa velocità e solo in 7 comuni. Per capire quali disagi e quali esperienze vivono i cittadini abbiamo lanciato "le inchieste dei lettori": tutti potete mandarci le vostre testimonianze. 


martedì 1 agosto 2017

Numeri Utili: Donazioni di Sangue per Regione (2016)

Secondo il ministero della Salute (http://www.salute.gov.it) il Friuli VG é la regione con il piú alto numero di donazioni di sangue (rispetto alla popolazione).

Il divario Nord-Sud é pure evidente.

giovedì 27 luglio 2017

Spritz Retirement: gli immigrati di massa e non qualificati, ci pagheranno le pensioni?

Da un lato Emma Bonino che rilascia queste dichiarazioni "Migranti, Emma Bonino: “Siamo stati noi tra 2014 e 2016 a chiedere che gli sbarchi avvenissero tutti in Italia”. "All’inizio non ci siamo resi conto che era un problema strutturale e non di una sola estate. E ci siamo fatti male da soli", ha spiegato l'ex ministra degli Esteri del governo Letta, evocando un accordo mirato a far sì che le operazioni fossero coordinate da Roma".

Cosa che ha fatto reagire le parti politiche opposte al PD
Grillo: "Renzi è il responsabile del disastro immigrazione". Renzi: "Gli accordi in vigore sono stati firmati da Berlusconi".

Allo stesso tempo, inizia a venir fuori la tesi secondo la quale sia stato il governo Renzi ad aver dato l'OK per ricevere sulle nostre coste i migranti in cambio di flessibilità sui conti pubblici (Il baratto di Renzi con la UE: tutti i migranti in Italia in cambio di flessibilità sui conti).

Allo stesso tempo, per coincidenza, Boeri, il capo dell'INPS nominato in quella posizione durante il governo Renzi, nella sua relazione annuale ha sottolineato che "se chiudessimo le frontiere agli arrivi dei migranti extra-comunitari il nostro sistema pensionistico si troverebbe in grosse difficoltà".  Secondo una simulazione fatta dai tecnici dell’istituto, da oggi al 2040 l’INPS perderebbe in totale 38 miliardi di euro. In questa circostanza lo Stato dovrebbero far fronte alla perdita recuperando tramite la fiscalità generale – cioè aumentando le tasse – quasi due miliardi di euro ogni anno per 22 anni. «Insomma, una manovrina in più da fare ogni anno per tenere i conti sotto controllo», ha detto Boeri durante la presentazione del rapporto. (vedi "Gli immigrati che ci pagano le pensioni"). 

Al che al bar si sono subito sollevati gli scudi del dibattito dividendo la platea tra:

- chi ritiene che Boaeri ha ragione e che gli immigrati ci pagheranno le pensioni e quindi van fatti entrare il più possibile;

- e chi ritiene che i migranti NON ci pagheranno le pensioni sulla base del seguente ragionamento (di autore anonimo e che circola via whatsapp): 

Questa è la busta paga di un lavoratore straniero con moglie priva di reddito e tre figli a carico.
I contributi Inps che vengono versati all'Inps dall'azienda sono 479 euro (di cui 349 euro a carico dell'azienda) ma al contempo, l'Inps versa al lavoratore 317 euro per gli assegni familiari; inoltre il lavoratore ottiene dal fisco uno sconto per detrazioni fiscali per 260 euro quindi non versa un euro di tasse e in aggiunta riceve anche gli 80 euro.
Quindi sommando importi a debito e a credito questo lavoratore allo Stato non versa nulla ma, al contrario, prende. Infatti 479-317-260-80= -178 Tanto è vero che la sua retribuzione netta è superiore a quella lorda.
Ecco questa è una busta paga tipica di un lavoratore dipendente immigrato, quelli che ci pagheranno le pensioni.
C'è poi da considerare che oltre a non versare ma a prendere, infatti la sua rertibuzione netta è addirittura superiore a quella lorda, i suoi tre figli e la moglie utilizzeranno il welfare (scuola, asili nido, sanità).
Tra l'altro molti riescono ad autocertificare familiari a carico che vivono però all'estero.
Le gestioni INPS ed Erario vengono gestite dallo Stato in modo separato, ma quello che conta è che se verso nel settore contributivo ma prendo dal settore assistenza e fiscale per un importo superiore, alla fine lo Stato da te non prende ma versa.
Questo lavoratore non versa un euro allo Stato grava sul welfare con il suo nucleo familiare di 5 persone usufruendo dell'assistenza sanitaria gratuita, asili nido, abitazione del Comune, scuola pubblica.
Ripeto non versando un euro allo Stato, ma a carico del contribuente italiano, figuriamoci se può pagarci la pensione.
Io non voglio pensare che i politici siano in malafede ma voglio credere che non siano informati su queste "cose che hanno a che fare con i numeri" e che quindi siano convinti che facendo entrare immigrati che hanno redditi bassi e nuclei familiari numerosi che gravano sul welfare ritengano che ci pagheranno le pensioni. Ma non è così.

Ci potrebbero essere immigrati che pagano le pensioni: ad esempio se un ingegnere straniero arriva in Italia con moglie anche lei che lavora e tre figli a carico, se guadagna 60.000 euro lordi e la moglie 30.000 euro lordi non otterrà assegni familiari non avrà sconti fiscali e anche se utilizzerà servizi pubblici li pagherà attraverso i versamenti. Questo è il genere di immigrati che dovremmo incentivare una immigrazione qualificata che apporta valore aggiunto e know-how.

...e il dibattito continua

mercoledì 5 luglio 2017

Spritz ONG: per integrare gli immigrati poco qualificati si devono reintrodurre lavori a bassa mansione?

Accoglienza ante litteram? I ludditi spaccavano i telai delle fabbriche tessili
per mantenere  le vecchie professioni manuali. 
In bar si stava discutendo di immigrazione di massa e sbarchi sulle coste siciliane dopo che le barche delle ONG fanno il tragitto di 250 km per raggiungere le acque territoriali libiche.

Per capire come gestire l'immigrazione si è pensato di fare riferimento alle nazioni civili dove da anni le porte sono aperte. La Svezia è il termine di paragone o come dicono a Fauglis, il benchmark.

Ebbene, un recente articolo dell'Economist (Jun 8th 2017 - A new Scandi model Immigration is changing the Swedish welfare state. But more needs to be done to ensure that it survives) cita testuali parole:

"For decades Sweden consciously tried to get rid of low-skilled service jobs, says Karin Svanborg-Sjovall, of Timbro, a free-market think-tank. “We are fanatics about equality here,” she says. These jobs now need to come back to help newcomers."

Riassumiamo l'articolo: "per decenni la Svezia ha eliminato le mansioni più basse, quelle per cui non eran necessari studi o specializzazioni specifiche. Tuttavia, visto che siamo fanatici dell'uguaglianza, queste mansioni dobbiamo reintrodurle perchè altrimenti i nuovi arrivati non riescono ad entrare nel mondo del lavoro e quindi a crescere professionalmente"

In altre parole, se vogliamo che il figlio dell'immigrato possa studiare e diventare un cardiochirurgo, è necessario che l'immigrato entri nel sistema lavoro della nazione. Il che significa che se servono tornitori a controllo numerico e questo non sa cosa sia la trigonometria, dobbiamo reintrodurre i torni tradizionali e mettercelo sopra. Il che anche significa reintrodurre gli spazzini comunali con pattumiera e ramazza e mettere in garage le spazzatrici automatiche.

Al che il bar s'è più o meno diviso tra:

- chi ritiene che questa sia una soluzione fallace e che di fatto chi non ha qualifiche di sorta sarà sempre ai margini e finirà con il dedicarsi al crimine o all'accatonaggio,

- e chi ritiene che Industrie 4.0, e un'economia che corre lungo i binari dell'IoT, Artifical Intelligence, Machine Learning e via dicendo, possa convivere anche con lavori a basse mansioni.

...e il dibattito continua

domenica 2 luglio 2017

Numeri Utili: Pensioni dati sparsi (2017)

  • L’Inps ha calcolato che il 75% dei pensionati nati intorno al 1945 è uscito dal lavoro prima dei 60 anni. Mentre per chi è nato nel 1980 le proiezioni dicono che sarà possibile andare in pensione prima dell’età di vecchiaia (70 anni nel 2050) in meno del 40% dei casi.
  • Il tasso di sostituzione (rapporto tra l’ultimo stipendio prima di andare in pensione e l'assegno della pensione) attualmente è dell’80%, mentre nel giro dei prossimi 35 anni è destinato a scendere fino al 62%.
  • l’importo medio passerà dagli attuali 1.703 euro a 1.593 euro. 
  • Passare dal sistema retributivo a quello contributivo nei fatti taglia le pensioni future del 25% ai 40enni di oggi rispetto ai loro padri.

Fonte: "Pensioni più povere e lavoro fino a 70 anni per i nati dopo il 1980" Il passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo, a partire dal 1996, sta sistemando i conti pubblici ma, in assenza di correttivi, rischia di far divampare uno scontro generazionale senza precedentidi Michele Di Branco
01 luglio 2017

venerdì 30 giugno 2017

What's up Morsan? STEM

Pochi laureati o troppi nelle materie sbagliate? E' l'annoso problema discusso di fronte alle varie statistiche dell'OCSE o delle varie organizzazioni internazionali che comparano le diverse nazioni. Spesso i siti anglosassoni parlano di STEM.

STEM e' l'acronimo di Science, Technology, Engineering and Mathematics, ovvero le materie scientifiche scienza, tecnologia, ingegneria e matematica. 

Quindi quando si sente parlare di importanza di laureati e diplomati in settori legati a STEm, ora sappiamo di cosa si parla.
Dati del 2016 tratti da Education systems are failing our kids, so how can we prepare them for the jobs of the future? 

martedì 27 giugno 2017

Morsanês, compre Morsanês! Fai acquisti in paese! Aiuti l'economia locale e il buon vivere di tutti


Visto fuori da un pub... "quando fai acquisti da un piccolo negozio, non stai aiutando làamministratore delegato a comprarsi la terza casa delle vacanze. Tu stai aiutando una bambina ad andare a lezione di danza, un bambino a comprarsi la maglietta della sua squadra del cuore e papà e mamma a mettere cibo sulla loro tavola. Compra dai negozi locali!".

Si applica benissimo anche a Morsano di Strada.

Morsanês, compre Morsanês!

Morsanese, compra morsanese!

giovedì 22 giugno 2017

Aziende "troppo piccole: bisogna aggregarsi" detto con molto buonumore


Non sfugge l'ironia di chi segue il mondo dell'economia regionale sul fatto che ad ogni conferenza di associazioni di categoria imprenditoriale, ci sia sempre un intervento che sottolinei come le imprese "del territorio" siano troppo piccole. Si dice che servono sinergie, economie di scala etc. etc. tuttavia, quando si tratta di "fare sistema" "aggregare" "crescere dimensionalmente"... son proprio le associazioni degli imprenditori a non offrire un esempio.

In bar qualcuno s'è lasciato scappare un "armiamoci ed aggregatevi"!

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