domenica 15 ottobre 2017

martedì 10 ottobre 2017

Numeri Utili: richieste di lavoro per laureati - diplomati e senza titolo di studio (2016)





La domanda di lavoratori senza alcuna competenza particolare appare minore che cinque anni prima, ma resta ancora ampiamente il secondo tipo di personale più ricercato dalle aziende.







venerdì 6 ottobre 2017

Spritz Speed Bump: i dissuasori servono o no?

Dice il Messaggero Veneto di oggi 6 ottobre 2017: "Viabilità a Udine: dossi e rotonde hanno ridotto gli incidenti. In 7 anni le persone ferite sono diminuite del 38%. Pizza: eliminati la maggior parte dei punti critici".
Si sottolinea come gli incidenti siano diminuiti e sebbene  sia difficile spiegare con un’unica motivazione questo miglioramento, ma al di là dei controlli e delle multe l’assessore alla Mobilità del comune di Udine, Enrico Pizza è sicuro che hanno giocato un ruolo fondamentale le rotonde e i dossi sistemati in zone strategiche con l’obiettivo di costringere gli automobilisti a ridurre la velocità.

Così il bancone del bar s'è diviso tra:

- chi ritiene che i dissuasori (i dossi artificiali) siano cosa buona e giusta ed andrebbero messi nelle strade più pericolose dei paesi,

- e chi ritiene che siano dannosi in caso di emergenze (es per le ambulanze) e che tutto sommato non siano utili.

...e il dibattito continua

mercoledì 27 settembre 2017

Morsano Tic-Toc: gruppi di gioco in Inglese in paese

Esiste un’organizzazione www.learnwithmummy.com, fondata a Verona da Letizia Quaranta che si sta spargendo a macchia d’olio in tutta Italia.

In pratica, si tratta di un gruppo di giovani che insegnano ai bambini piccoli l’inglese giocando, con metodi ovviamente adattati alla giovanissima età dei pargoli.

Non è un mestiere facile: bisogna convincere molti genitori dell’importanza della cosa. Bisogna spiegare loro che, se hanno qualche soldino in più in tasca, investirlo nell’educazione internazionale dei bimbi è molto più importante e redditizio, non solo nel lungo termine, che spenderlo in generi voluttuari più o meno inutili, abiti firmati per lo struscio o peggio, giocandoselo.

La domanda che ci si fa é: quando vedremo un gruppo cosí a Morsano?

...tic-toc, tic-toc


domenica 24 settembre 2017

Centri Commerciali: è finita la loro era?

In paese se ne parla spesso mentre si beve uno spritz e si polemizza su i vari affari del mondo: l'epoca dei centri commerciali è ormai tramontata in favore di esperienze d'acquisto diverse.

Ieri, 23 settembre 2017, il Corriere della Sera titolava: "Crisi dei grandi centri commerciali, ora il Trentino li mette al bando". Così, mentre secondo alcuni analisti circa 400 dei circa 1.100 centri commerciali in America chiuderanno nei prossimi anni, Trento ha deciso di bandire i punti vendita sopra i 10 mila metri quadrati per la salvaguardia del suo territorio.

Ogni volta che se ne discute al bar di Morsano, qui si fa un post:
Il nocciolo della discussione è sempre quello: perchè continuano ad espandersi i centri commerciali in Friuli VG quando la tendenza dell'acquisto sembra andare in direzione opposta? 

...e si continua a dibattere in attesa di decisioni dall'alto


PS epico fu quel pesce d'aprile...


sabato 23 settembre 2017

Friulani nella disperazione del Venezuela: perché nessuno propone di ospitarli in Friuli?


Si parla ormai da anni di calo demografico dell'Italia (e dell'Europa) e quindi della necessità di pareggiare la perdita di popolazione con gli immigrati. Tra le righe, l'equazione considera sempre immigrati dall'Africa o dall'Asia con nessun legame presistente con l'Italia.

Di fatto, nel panorama politico nazionale, sembra si stia ignorando completamente il fatto che ci son  60 milioni di italiani all'estero discendenti diretti della diaspora di due secoli che ha portato i nostri connazionali con la "valigia di cartone" in giro per il mondo. In molti paesi le cose sono andate benissimo per loro come ad esempio in Canada, Australia, Stati Uniti, Europa occidentale, mentre in altre geografie la situazione geopolitica è diventata pesante con ricadute economiche e di prospettive di vita molto negative. Una di queste geografie problematiche è ora il Venezuela.

In Venezuela c'è una fiorente comunità italiana di seconda, terza e quarta generazione che ha cognomi italiani, parla ancora la lingua di Dante ed ha un legame di "ius sanguinis" con l'Italia. Molti anche votano da "italiani all'estero". Inutile sottolineare che pure il Friuli e la stessa Morsano han un legame con il Venezuela. Anche altri paesi  del Sud America, come Argentina, Uruguay, Brasile sono tradizionali destinazioni della migrazione friulana d'un tempo, operai ed agricoltori e dell'emigrazione di oggi fatta da imprenditori e dipendenti di grosse imprese italiane. Tuttavia il Venezuela, in questo momento, è una terra martoriata da un regime autoritario che ha messo l'economia del paese (esportatore di petrolio!), in ginocchio. Oltre al disastro economico, c'è la tragedia sociale di una nazione che sta cadendo a pezzi.

Quello che in bottega a Morsano di Strada ci si chiede è come mai il panorama politico italiano (con l'eccezione dell'on. Meloni a dire la verità) sia silente sulla questione degli italiani in Venezuela. In particolare, qui in Friuli ci si chiede perchè la classe dirigente regionale non stia dicendo nulla sui nostri corregionali e sui loro discendenti, bloccati nella disperazione del Venezuela.

Perchè non si dà la possibilità ai friulani di accogliere i nostri fratelli del Venezuela? Sono corregionali in difficoltà e in molti sentono un forte legame con i nostri migrants. Parlandone in paese si capisce come molti sarebbero anche disposti ad aprire le loro case per i "rifugiati friulan-venezuelani".

Perchè questo silenzio sugli italiani in difficoltà in Venezuela?


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Dal Messaggero Veneto: 

16 settembre 2017 Lascia il Venezuela per Pozzuolo e fa a ritroso il viaggio del padre

Federico Gasparini è figlio di Ilario, emigrato da Sammardenchia nel Paese sudamericano nel 1948. È stato accolto dagli zii Adriano e Miranda. «Scappano in tanti: il regime non aiuta i poveri»
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15 maggio 2017 L'appello: "Aiutiamo i friulani bloccati in Venezuela" 

Udine, il giornalista Avallone a Vicino/lontano. Il racconto: in 400 vorrebbero rientrare ma non possono 
«Chiedo alla presidente della Regione, Debora Serracchiani, e al sindaco di Udine, Furio Honsell, di darci una mano – ha detto ieri Avallone –. In Venezuela ci sono molti corregionali che sono bloccati, che vorrebbero rientrare ma non ce la fanno. Sono circa 400 i friulani che si trovano in queste condizioni – ha aggiunto –, che devono fare i conti con la mancanza di medicine, di cibo. Aiutiamoli».


sabato 16 settembre 2017

Finalmente sdoganato il termine "taglio"


Il giornale titola così questa mattina: Agli arresti domiciliari per stalking esce a bersi un taglio in piazza.

E' dunque successo che la parola "taglio" sia finita su un titolo di cronaca (nera, come il "vin neri"). Non poteva succedere in nessun altro paese al mondo che Gonars, dove, sebbene gli abitanti siano solo 3mila, ci son ben 17 bar e tutti che lavorano felicemente.

Il dizionario friulano ci dice che il tajùt è il termine che indica il bicchiere di vino, detto anche "taj" che letteralmente si traduce in "taglio" appunto. Non è chiaro da dove derivi il termine "taj" e il diminutivo “tajùt” sul quale si sono fatte numerose ipotesi. Alcuni sostengono che, in origine, fosse il segno sul bicchiere indicante la “giusta misura” di vino che veniva elargita dall’oste. Altri invece ritengono che il termine sia nato per indicare una particolare mescola di vino che un tempo era realizzata con vini di bassa gradazione, che venivano poi “tagliati” con vini più corposi. Oggi, più semplicemente, il temine "taj" o “tajùt” indica all’oste il desiderio di un bicchiere di vino bianco (taj di blanc) o rosso (taj di neri).

Se guardiamo il dizionario italiano/friulano alla voce "taglio" troviamo...

tagliare

IPA: [taʎˈʎare], taʎ'ʎare; Type: verb;

  • taiâ
     { verb }
e il dizionario italiano...

taglio

[tà-glio] s.m. (pl. -gli) ha 12 significati diversi secondo http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/T/taglio.shtml tuttavia nessuno di questi significati sembra indicare la parola "bicchiere di vino". la cosa che si avvicina di più è il riferimento n12. 


  • 12 vino da t., di elevata gradazione alcolica, adatto per essere mescolato a vini deboli
  • • dim. taglietto
Morale della favola, come il Corriere ha sdoganato la parola "tank" per indicare un "carroarmato", qui abbiamo "taglio" per indicare un bicchiere di vino.

A noi la "Crusca" ci fa un tramezzino! (da accompagnare con un taglio, naturalmente)

giovedì 31 agosto 2017

Spritz Humanities: i giovani con attitudini umanistiche hanno una disabilità sociale?

Disoccupati a numero aperto?
Ci son diversi crucci che un genitore ha quando vede crescere i propri figli. Ha un bel carattere? Sapra' cavarsela emotivamente in situazioni difficili della vita? Sa nuotare? Saprá relazionarsi bene in societa'? Troverá un buon lavoro? ecc.

Non si puó avere il figlio che vinca tutte le sfide di cui sopra e tanto dipende dalla combinazione di genotipo e fenotipo ovvero dai geni e dall'ambiente in cui cresce. Non a caso si nota spesso, usando il morsanometro, che in paese i figli degli statali tendono a fare i dipendenti pubblici, i figli delle partite IVA tendono ad aprire una partita IVA, i figli di genitori "de sinistra" tendono a cercare posti di lavoro lontani dal rischio d'impresa, i figli di chi ha la casa di proprieta' tendono a farsi una casa, i figli d'affittuari, magari in case popolari, tendono ad essere affituari e cosí via.

Mentre il fenotipo influenza molte delle scelte e molto di quello che i giovani sceglieranno di essere e fare nella vita, tanto incide pure la genetica. Se si ha la predisposizione per la scienza o per la tecnologia si é diversi nel campo delle passioni e degli interessi rispetto a chi ha una predisposizione per la sfera umanistica o sociale.

Ora, al bancone del bar si discuteva sulle scuole che i ragazzi dovrebbero fare dopo le medie. La tavola degli spritz si é presto divisa tra...

- chi ritiene che i ragazzi debbano seguire le proprie inclinazioni perché altrimenti rischierebbero di fare qualcosa senza troppa passione che ne minerebbe la volontá di proseguire e un futuro professionle ricco di soddisfazioni. Cosí, se a un giovane non piace la matematica e non riesce  digerire le materie scientifiche, non ha senso forzarlo ad andare a fare studi tecnici ma si dovrebbe assecondare la passione letteraria con studi umanistici al liceo classico o al liceo umanistico. Poi, una volta formato con gli studi che ha voluto fare, trovera'un lavoro che lo soddisfi.

- e chi ritiene che in una societá dove la stragrande maggioranza della gente non fa lavori per i quali ha studiato tanto vale studiare qualcosa che serva nella maggiorparte dei lavori che, a ben guardare, richiedono competenze tecnico-scientifiche mentre i lavori puramente umanistici sono una forte minoranza. Inoltre la maggiorparte delle facoltá universitarie ha a che vedere con la tecnologia e la scienza (ergo con la matematica) pertanto é importante avere una preparazione scientifica e matematica a prescindere. Di fatto, anche le professioni tradizionalmente umanistiche come avvocato o giornalista, oggi richiedono conoscenze scientifiche e tecnologiche (es. scienze forensiche, informatica applicata alla comunicazione ecc.). Liceo scientifico, itstituti tecnici e professionali son le uniche scelte che danno una base necessaria per il vivere moderno. In definitiva, avere attitudini prettamente umanistiche e non voler affrontare lo scoglio matematico-scientifico significa avere una disabilitá sociale.

...e il dibattito continua su questa piattaforma tecnologica

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Leggi anche: Aboliamo il Classico!

giovedì 17 agosto 2017

Idea Morsanica: La Mongolfiera vicino alle mura di Palmanova (s'è fatta!)

L'idea è di una banalità disarmante per cui si accetta che l'anbbia abuta mezzo mondo. Qui un giornalista dice di averla avuta nel 2012


...noi l'abbiamo avuta nel 2011!

giovedì 13 gennaio 2011

Idea Morsanica: La Mongolfiera vicino alle mura di PalmanovaVabbeh, purchè si faccia!


Idee Morsaniche: Barbecue per tutti nel parco di Morsano (continuiamo)

Ogni due anni ci tocca pubblicare questa fantastica idea, chissà che non si riesca a realizzarla anche a Morsano di Strada...

Nel 2014 questo blog pubblicò il post: Parco di Morsano: se diventa un'area picnic attrezzata per l'aggregazione paesana

Si parlava di quello che fanno in altre parti del mondo, in particolare in Cadore, dove esistono delle aree attrezzate per i pic nic con tanto di gazebo di legno e posto per fare un barbecue. Aperto a tutti e lasciato in gestione ad un'associazione oppure semplicemente aperto all'uso di tutti.

Ci arriva una foto da Auronzo, in pieno bosco...




Vedremo mai qualcosa del genere nel parco di Morsano lì dove c'era la casetta del tennis?

mercoledì 2 agosto 2017

Connessione Internet Lenta o Veloce - fate il test e mandatelo al Messaggero Veneto

Seguite queste istruzioni:

Il sito da usare: Collegatevi al sito http://beta.speedtest.net/it . Premete il pulsante giallo “Vai” per far partire il test.

Il grafico: Vedrete i numeri crescere fino a fornire il dato definitivo. Cosa sono quelle curve e quelle frecce? Il test mostra la velocità effettiva a cui potete scaricare dati (e per dati intendiamo guardare film in streaming, scaricare la posta elettronica, navigare su qualsiasi sito) e inviare dati. Sono i valori di download e upload.

Come condividere: A test finito vedrete la scritta “condividi questo risultato”. 

Cosa e dove condividere: Quello che il sito vi fa condividere è un semplice link. Cliccate sul simbolo della mail se volete spedirlo direttamente a cronaca@messaggeroveneto.it oppure a web@messaggeroveneto.it (con oggetto “segnalazione banda larga”). Cliccate sul simbolo del link (una “catena”) se invece volete copiarlo e incollarlo per mandarlo via messaggio alla nostra pagina Facebook o al gruppo chiuso riservato agli iscritti a Noi Messaggero Veneto 


Quali informazioni aggiungere: Scriveteci il Comune da cui siete collegati e l’indirizzo, serviranno ad arricchire una mappa delle segnalazioni che resterà anonima. 

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Tratto da Messaggero Veneto: Rete ultra rapida: Fvg ai minimi termini 

I dati del Ministero dello Sviluppo economico offrono un primo sguardo sulla situazione della banda super veloce, quella da 30 Mbps che, per fare un esempio, consentono di scaricare il file di un video da due ore in meno di dieci minuti. Solo il 22,6% del territorio regionale è coperto con questa velocità e solo in 7 comuni. Per capire quali disagi e quali esperienze vivono i cittadini abbiamo lanciato "le inchieste dei lettori": tutti potete mandarci le vostre testimonianze. 


martedì 1 agosto 2017

Numeri Utili: Donazioni di Sangue per Regione (2016)

Secondo il ministero della Salute (http://www.salute.gov.it) il Friuli VG é la regione con il piú alto numero di donazioni di sangue (rispetto alla popolazione).

Il divario Nord-Sud é pure evidente.

giovedì 27 luglio 2017

Spritz Retirement: gli immigrati di massa e non qualificati, ci pagheranno le pensioni?

Da un lato Emma Bonino che rilascia queste dichiarazioni "Migranti, Emma Bonino: “Siamo stati noi tra 2014 e 2016 a chiedere che gli sbarchi avvenissero tutti in Italia”. "All’inizio non ci siamo resi conto che era un problema strutturale e non di una sola estate. E ci siamo fatti male da soli", ha spiegato l'ex ministra degli Esteri del governo Letta, evocando un accordo mirato a far sì che le operazioni fossero coordinate da Roma".

Cosa che ha fatto reagire le parti politiche opposte al PD
Grillo: "Renzi è il responsabile del disastro immigrazione". Renzi: "Gli accordi in vigore sono stati firmati da Berlusconi".

Allo stesso tempo, inizia a venir fuori la tesi secondo la quale sia stato il governo Renzi ad aver dato l'OK per ricevere sulle nostre coste i migranti in cambio di flessibilità sui conti pubblici (Il baratto di Renzi con la UE: tutti i migranti in Italia in cambio di flessibilità sui conti).

Allo stesso tempo, per coincidenza, Boeri, il capo dell'INPS nominato in quella posizione durante il governo Renzi, nella sua relazione annuale ha sottolineato che "se chiudessimo le frontiere agli arrivi dei migranti extra-comunitari il nostro sistema pensionistico si troverebbe in grosse difficoltà".  Secondo una simulazione fatta dai tecnici dell’istituto, da oggi al 2040 l’INPS perderebbe in totale 38 miliardi di euro. In questa circostanza lo Stato dovrebbero far fronte alla perdita recuperando tramite la fiscalità generale – cioè aumentando le tasse – quasi due miliardi di euro ogni anno per 22 anni. «Insomma, una manovrina in più da fare ogni anno per tenere i conti sotto controllo», ha detto Boeri durante la presentazione del rapporto. (vedi "Gli immigrati che ci pagano le pensioni"). 

Al che al bar si sono subito sollevati gli scudi del dibattito dividendo la platea tra:

- chi ritiene che Boaeri ha ragione e che gli immigrati ci pagheranno le pensioni e quindi van fatti entrare il più possibile;

- e chi ritiene che i migranti NON ci pagheranno le pensioni sulla base del seguente ragionamento (di autore anonimo e che circola via whatsapp): 

Questa è la busta paga di un lavoratore straniero con moglie priva di reddito e tre figli a carico.
I contributi Inps che vengono versati all'Inps dall'azienda sono 479 euro (di cui 349 euro a carico dell'azienda) ma al contempo, l'Inps versa al lavoratore 317 euro per gli assegni familiari; inoltre il lavoratore ottiene dal fisco uno sconto per detrazioni fiscali per 260 euro quindi non versa un euro di tasse e in aggiunta riceve anche gli 80 euro.
Quindi sommando importi a debito e a credito questo lavoratore allo Stato non versa nulla ma, al contrario, prende. Infatti 479-317-260-80= -178 Tanto è vero che la sua retribuzione netta è superiore a quella lorda.
Ecco questa è una busta paga tipica di un lavoratore dipendente immigrato, quelli che ci pagheranno le pensioni.
C'è poi da considerare che oltre a non versare ma a prendere, infatti la sua rertibuzione netta è addirittura superiore a quella lorda, i suoi tre figli e la moglie utilizzeranno il welfare (scuola, asili nido, sanità).
Tra l'altro molti riescono ad autocertificare familiari a carico che vivono però all'estero.
Le gestioni INPS ed Erario vengono gestite dallo Stato in modo separato, ma quello che conta è che se verso nel settore contributivo ma prendo dal settore assistenza e fiscale per un importo superiore, alla fine lo Stato da te non prende ma versa.
Questo lavoratore non versa un euro allo Stato grava sul welfare con il suo nucleo familiare di 5 persone usufruendo dell'assistenza sanitaria gratuita, asili nido, abitazione del Comune, scuola pubblica.
Ripeto non versando un euro allo Stato, ma a carico del contribuente italiano, figuriamoci se può pagarci la pensione.
Io non voglio pensare che i politici siano in malafede ma voglio credere che non siano informati su queste "cose che hanno a che fare con i numeri" e che quindi siano convinti che facendo entrare immigrati che hanno redditi bassi e nuclei familiari numerosi che gravano sul welfare ritengano che ci pagheranno le pensioni. Ma non è così.

Ci potrebbero essere immigrati che pagano le pensioni: ad esempio se un ingegnere straniero arriva in Italia con moglie anche lei che lavora e tre figli a carico, se guadagna 60.000 euro lordi e la moglie 30.000 euro lordi non otterrà assegni familiari non avrà sconti fiscali e anche se utilizzerà servizi pubblici li pagherà attraverso i versamenti. Questo è il genere di immigrati che dovremmo incentivare una immigrazione qualificata che apporta valore aggiunto e know-how.

...e il dibattito continua

sabato 15 luglio 2017

Sprits HotSelfie: le donne morsanesi oggi seducono con i selfie hot?

L'uomo é vanitoso piú della donna. La donna si fa i capelli, si mette il rossetto e si fa bella per piacersi e per piacere e la cosa finisce li, nel binario della propria avvenenza. Una vanitá legata alla propria bellezza e capacità di far perdere la testa a chi la circonda.

L'uomo invece, é portato alla conquista di piú donne possibile per affermare o riaffermare se stesso ed il suo ancestrale ruolo di impollinatore di molti fiori. La vanitá qui é duplice: contano sia il numero di fiori che la qualitá dei fiori. 

Cosí, é comune in osteria condividere le storie di conquiste, piú o meno vere, piú o meno probabili. L'uomo da Spritz lo fa da sempre, sia da giovane che racconta le conquiste nelle discoteche alla moda, sia da scapolone che conosce ogni angolo del "Welcum", sia da super-fidanzato o da sposatissimo mentre sfoggia le foto hot ricevute via whatsapp da qualche amica più o meno occasionale.

La gara ancestrale tra chi ce l'ha più lungo, oggi si esprime nella sfida a chi ha più foto hot su whatsapp. Foto spedite da amiche più o meno occasionali che per chidere "quando ci vediamo" inviano una foto che di certo non invita a vedersi per disquisire di Hegel e Schopenhauer.

Così, il dibattito s'è scatenato tra gli avventori che condividono con orgoglio maschile le conversazioni e soprattutto le foto hottissime su whatsapp, tra:

- chi ritiene che questa sia la vera liberazione delle donne le quali possono fare esattamente quello che gli uomini han fatto dalla notte dell'umanità: gareggiare a chi acchiappava più partner possibilmente nel minor tempo possibile: mandare una foto hot risolve molti problemi di lungaggini e si arriva subito al dunque;

- e chi ritiene che è un sistema rischioso per andare a cercar fastidi alle volte creando più spavento in chi le riceve che soddisfazione...

...e lo scambio di storie e testimonianze fotografiche in bar continua 

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